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    <title>introduzione &amp;mdash; PlusBrothers Il Mondo Positivo</title>
    <link>https://plusbrothers.net/tag:introduzione</link>
    <description>Più stima, meno stigma</description>
    <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 12:33:38 +0100</pubDate>
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      <title>Elettrona e Gifter: origine dei soprannomi</title>
      <link>https://plusbrothers.net/elettrona-gifter-soprannomi</link>
      <description>&lt;![CDATA[La presentazione dove spieghiamo in dettaglio cosa è questo sito web, sta nella pagina &#34;Cosa Facciamo&#34;. Qui ci limitiamo invece ad approfondire il motivo dei nostri soprannomi – Elettrona e Gifter.&#xA;&#xA;Pubblicato in: #fediblog, #introduzione, #personale&#xA;&#xA;!--more--&#xA;&#xA;Nomi veri o soprannomi?&#xA;&#xA;Ci siamo conosciuti on line nessuno tra noi due immaginava potesse nascere un’amicizia, visto quanto abbiamo litigato da marzo a giugno 2019; anzi, per raccontare le cose al completo, col tempo abbiamo scoperto di esserci frequentati in chat già nel 2003 senza mai condividere informazioni sulle reciproche vite. Eravamo solo “Talksina” e “AlexPianoPlay” che litigavano ferocemente su temi legati ai computer riempiendoci di parolacce a vicenda, evitando però ogni discussione o attacco su questioni private. Due finestrelle in movimento che si conoscevano senza comprendersi davvero.&#xA;&#xA;Nei primi anni 2000 c’era poca sensibilità sul bullismo digitale, quindi vivere la rete da uomo omosessuale e donna con disabilità portava a crearsi un enorme scudo di diffidenza; litigavamo ma ogni sera ci cercavamo in chat, pur consapevoli di come sarebbe andata a finire.&#xA;&#xA;Siamo convinti, col senno di Poi, che anche se inconsapevoli l’uno dell’altro avevamo istintivamente compreso di vivere le stesse umiliazioni virtuali da parte di sconosciuti e che litigare sulle tecnologie fosse come un sacco da pugilato dove sfogarci.&#xA;&#xA;Il “coming out” sul passato non è stato facile dopo anni di amicizia nata coi nostri nomi veri e in circostanze ben diverse dal 2003, ma si è concluso con: “vedi come è la vita? Ti è stato più facile dirmi del tuo HIV, piuttosto di farmi sapere che eri AlexPianoPlay il fanatico Windows che parlava di software libero come fosse un cancro”. Risata finale e inevitabile rievocazione delle parolacce dietro le quali, forse, si nascondeva già allora una inconscia stima reciproca.&#xA;&#xA;Presentarsi come PlusBrothers?&#xA;&#xA;Nel 2019 quando ci siamo organizzati su come gestire insieme il blog, abbiamo convenuto che “Elena e Alessandro” fossero troppo “normali” per farne un nome d’arte: quale fascino avrebbe avuto il nome “Farrokh Bulsara”? Molto meglio Freddie Mercury!&#xA;&#xA;Prima di scegliere i soprannomi attuali abbiamo provato a usare i diminutivi “Eli” e “Alex” ma il siparietto è venuto spontaneo: “per fortuna non ci chiamiamo Penelope e Figaro”. Eravamo anche intenzionati a non specificare al pubblico di Internet chi fosse l’uomo e chi la donna, sapendo che “Eli” può fungere come diminutivo di Elena, Eleonora, Elisa, Eliana, ma anche i nomi maschili Elia ed Eliseo, volendo. Mentre Alex può stare per Alessandro e Alessandra.&#xA;&#xA;No, ma Eli e Alex sono anche loro troppo banali, allora abbiamo abbandonato l’idea dei soprannomi neutri; chi se ne importa se ci identificano per genere, qualora ci considerino una coppia risponderemo a tono.&#xA;&#xA;Dalla banalità all’ironia&#xA;&#xA;In mezzo alla discussione sui soprannomi da darci, abbiamo anche provato con l’idea: “senti, allora chiamiamoci per segno!” E là ci siamo messi a ridere con le mani sulle reciproche spalle: “tu sei una ragazza e chiamarti TORO mi sembra di prenderti per il culo”. “Tu hai l’HIV, e chiamarti CANCRO è inopportuno”.&#xA;&#xA;Ma no! Il segno inteso come stato sierologico, insomma, chiamiamoci per status. Positivo e negativa? No, fa troppo stigma. Quello che non vogliamo. Più e meno? Troppo impersonale. Elettrone e protone! Ci siamo! E li abbiamo usati per un po’ ma qualcosa continuava a non suonarci bene.&#xA;&#xA;Elettrona&#xA;&#xA;Ci siamo impegnati su come rendere femminile “Elettrone” ma il modello “leone – leonessa” stonava e alla fine quello che stava meglio era “elettrona”! Anche perché di fatto risulta un ibrido tra “elettrone” e il reale nome di battesimo “Elena”.&#xA;&#xA;Gifter&#xA;&#xA;Il soprannome in oggetto arriva da una sottocultura principalmente omosessuale maschile diffusa a fine anni ’90 inizio 2000, originata dalle campagne anti-AIDS fondate sulla paura anziché sulla consapevolezza: l’ansia del test, lo stigma, l’omofobia e in certi casi la solitudine, hanno spinto alcune persone a credersi più libere sessualmente compiendo scelte pericolose: “se la società ci ritiene destinati all’AIDS, lasciateci scegliere come, dove, quando, chi”.&#xA;&#xA;Quindi il chaser - bug chaser - sarebbe chi, senza HIV, vuole il virus. “Cercatore di microbo” è la traduzione letterale, questa è anche la ragione per cui abbiamo scelto “BUGLIANO” come ambientazione dei racconti.&#xA;&#xA;Gifter invece (gift giver) “donatore” è chi ha il virus e lo trasmette al chaser. Valentino Talluto non farebbe parte di questa definizione perché le persone coinvolte nel suo caso NON erano consenzienti all’idea del virus né consapevoli. Talluto, quindi, è un predatore sessuale che usa HIV per “marchiare il territorio”.&#xA;&#xA;Se Talluto è un caso limite, sul web si legge parecchio di questi “bug chaser” ma sono un buon 95% di fantasia e discuterne sui media come fosse un’emergenza, distoglie solo l’attenzione dal vero problema urgente: i paesi in via di sviluppo dove i farmaci non arrivano, e il diffuso stigma che ostacola le campagne di prevenzione.&#xA;&#xA;Il soprannome “Gifter” quindi è autoironico: Alessandro non può trasmettere HIV perché segue la terapia regolarmente e farsi chiamare a quel modo sia online sia fuori, è la risposta a tono per chi ancora associa il termine “HIV” alle infezioni intenzionali, senza vergognarsi nemmeno un po’.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>La presentazione dove spieghiamo in dettaglio cosa è questo sito web, sta nella pagina “Cosa Facciamo”. Qui ci limitiamo invece ad approfondire il motivo dei nostri soprannomi – Elettrona e Gifter.</p>

<p>Pubblicato in: <a href="https://plusbrothers.net/tag:fediblog" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">fediblog</span></a>, <a href="https://plusbrothers.net/tag:introduzione" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">introduzione</span></a>, <a href="https://plusbrothers.net/tag:personale" class="hashtag"><span>#</span><span class="p-category">personale</span></a></p>



<h2 id="nomi-veri-o-soprannomi">Nomi veri o soprannomi?</h2>

<p>Ci siamo conosciuti on line nessuno tra noi due immaginava potesse nascere un’amicizia, visto quanto abbiamo litigato da marzo a giugno 2019; anzi, per raccontare le cose al completo, col tempo abbiamo scoperto di esserci frequentati in chat già nel 2003 senza mai condividere informazioni sulle reciproche vite. Eravamo solo “Talksina” e “AlexPianoPlay” che litigavano ferocemente su temi legati ai computer riempiendoci di parolacce a vicenda, evitando però ogni discussione o attacco su questioni private. Due finestrelle in movimento che si conoscevano senza comprendersi davvero.</p>

<p>Nei primi anni 2000 c’era poca sensibilità sul bullismo digitale, quindi vivere la rete da uomo omosessuale e donna con disabilità portava a crearsi un enorme scudo di diffidenza; litigavamo ma ogni sera ci cercavamo in chat, pur consapevoli di come sarebbe andata a finire.</p>

<p>Siamo convinti, col senno di Poi, che anche se inconsapevoli l’uno dell’altro avevamo istintivamente compreso di vivere le stesse umiliazioni virtuali da parte di sconosciuti e che litigare sulle tecnologie fosse come un sacco da pugilato dove sfogarci.</p>

<p>Il “coming out” sul passato non è stato facile dopo anni di amicizia nata coi nostri nomi veri e in circostanze ben diverse dal 2003, ma si è concluso con: “vedi come è la vita? Ti è stato più facile dirmi del tuo HIV, piuttosto di farmi sapere che eri AlexPianoPlay il fanatico Windows che parlava di software libero come fosse un cancro”. Risata finale e inevitabile rievocazione delle parolacce dietro le quali, forse, si nascondeva già allora una inconscia stima reciproca.</p>

<h2 id="presentarsi-come-plusbrothers">Presentarsi come PlusBrothers?</h2>

<p>Nel 2019 quando ci siamo organizzati su come gestire insieme il blog, abbiamo convenuto che “Elena e Alessandro” fossero troppo “normali” per farne un nome d’arte: quale fascino avrebbe avuto il nome “Farrokh Bulsara”? Molto meglio Freddie Mercury!</p>

<p>Prima di scegliere i soprannomi attuali abbiamo provato a usare i diminutivi “Eli” e “Alex” ma il siparietto è venuto spontaneo: “per fortuna non ci chiamiamo Penelope e Figaro”. Eravamo anche intenzionati a non specificare al pubblico di Internet chi fosse l’uomo e chi la donna, sapendo che “Eli” può fungere come diminutivo di Elena, Eleonora, Elisa, Eliana, ma anche i nomi maschili Elia ed Eliseo, volendo. Mentre Alex può stare per Alessandro e Alessandra.</p>

<p>No, ma Eli e Alex sono anche loro troppo banali, allora abbiamo abbandonato l’idea dei soprannomi neutri; chi se ne importa se ci identificano per genere, qualora ci considerino una coppia risponderemo a tono.</p>

<h2 id="dalla-banalità-all-ironia">Dalla banalità all’ironia</h2>

<p>In mezzo alla discussione sui soprannomi da darci, abbiamo anche provato con l’idea: “senti, allora chiamiamoci per segno!” E là ci siamo messi a ridere con le mani sulle reciproche spalle: “tu sei una ragazza e chiamarti TORO mi sembra di prenderti per il culo”. “Tu hai l’HIV, e chiamarti CANCRO è inopportuno”.</p>

<p>Ma no! Il segno inteso come stato sierologico, insomma, chiamiamoci per status. Positivo e negativa? No, fa troppo stigma. Quello che non vogliamo. Più e meno? Troppo impersonale. Elettrone e protone! Ci siamo! E li abbiamo usati per un po’ ma qualcosa continuava a non suonarci bene.</p>

<h2 id="elettrona">Elettrona</h2>

<p>Ci siamo impegnati su come rendere femminile “Elettrone” ma il modello “leone – leonessa” stonava e alla fine quello che stava meglio era “elettrona”! Anche perché di fatto risulta un ibrido tra “elettrone” e il reale nome di battesimo “Elena”.</p>

<h2 id="gifter">Gifter</h2>

<p>Il soprannome in oggetto arriva da una sottocultura principalmente omosessuale maschile diffusa a fine anni ’90 inizio 2000, originata dalle campagne anti-AIDS fondate sulla paura anziché sulla consapevolezza: l’ansia del test, lo stigma, l’omofobia e in certi casi la solitudine, hanno spinto alcune persone a credersi più libere sessualmente compiendo scelte pericolose: “se la società ci ritiene destinati all’AIDS, lasciateci scegliere come, dove, quando, chi”.</p>

<p>Quindi il chaser – bug chaser – sarebbe chi, senza HIV, vuole il virus. “Cercatore di microbo” è la traduzione letterale, questa è anche la ragione per cui abbiamo scelto “BUGLIANO” come ambientazione dei racconti.</p>

<p>Gifter invece (gift giver) “donatore” è chi ha il virus e lo trasmette al chaser. <a href="https://plusbrothers.net/valentino-talluto-stigma/">Valentino Talluto</a> non farebbe parte di questa definizione perché le persone coinvolte nel suo caso NON erano consenzienti all’idea del virus né consapevoli. Talluto, quindi, è un predatore sessuale che usa HIV per “marchiare il territorio”.</p>

<p>Se Talluto è un caso limite, sul web si legge parecchio di questi “bug chaser” ma sono un buon 95% di fantasia e discuterne sui media come fosse un’emergenza, distoglie solo l’attenzione dal vero problema urgente: i paesi in via di sviluppo dove i farmaci non arrivano, e il diffuso stigma che ostacola le campagne di prevenzione.</p>

<p>Il soprannome “Gifter” quindi è autoironico: Alessandro <a href="https://plusbrothers.net/u-u-scienza-stigma-basta-paranoie/">non può trasmettere HIV</a> perché segue la terapia regolarmente e farsi chiamare a quel modo sia online sia fuori, è la risposta a tono per chi ancora associa il termine “HIV” alle infezioni intenzionali, senza vergognarsi nemmeno un po’.</p>
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      <guid>https://plusbrothers.net/elettrona-gifter-soprannomi</guid>
      <pubDate>Mon, 26 Oct 2026 10:51:10 +0100</pubDate>
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